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Città di Asolo Provincia di Treviso - Regione del Veneto

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Contenuto

Comunicato

Comunicato

Comune:

Asolo

Data:

22/11/2016 00:00

Oggetto:

MAPPA dei sentieri COLLI ASOLANI “Le Montagnole”

Descrizione:

MAPPA dei sentieri COLLI ASOLANI

Le Montagnole”

 

 

I Colli Asolani serbano intatta la loro fisionomia primitiva. Poco o nulla, la mano dell'uomo ne alterò la figura e i contorni ondulati, seghettati.

 

La catena si sviluppa da nordest a sudovest, a partire dalla riva destra del Piave sino al torrente Muson, coinvolgendo cinque diversi comuni: Asolo, Monfumo, Castelcucco, Maser e Cornuda.

Ma la catena è in continuità con altri rilievi più modesti, da Onigo a Crespano del Grappa, da Pagnano a Romano d’Ezzelino.

Si presenta con una serie di dossi e creste, intersecati da valli e platee, si rivelano senza zoccolo, recisi, dalle depressioni e dai fondi scavati dalle acque ...

Dal punto di vista orogenetico, si sono originati tra 65 e 5 milioni di anni fa, come depositi marini emersi in seguito ai movimenti delle plache.

 

Una mappa, che porta il turista in viaggio su luoghi lontani dal tempo, alla scoperta di paesaggi incontaminati, tra sentieri noti e riconosciuti, ma anche di quelli poco noti, ma un tempo vie d'accesso ad Asolo.

Un viaggio alla scoperta delle “Montagnole”, percorrendo ad esempio “La Buttarella”, o il sentiero della “Rocca”, o ancora il “Sentiero delle Due Rocche”, o il “Sentiero degli Ezzelini”.

 

Un percorso alla scoperta della terra dell'olio e del vino, ma anche delle postazioni della Prima Guerra Mondiale di “Poggio San Martino”, “Colle Forabosco” o il “Parco della Rimembranza”.

Un cammino in realtà nate per favorire e esaltare la fruibilità dei boschi e delle aree agricole dei nostri Colli, come accade a “BoscAsolo”.

 

Un'opportunità perché il visitatore non si senta solo turista, ma ospite temporaneo del territorio, scoprendo i valori del bosco e dei terreni agricoli intesi come un patrimonio che va conosciuto, rispettato e valorizzato come risorsa per il futuro, a garanzia di una migliore qualità della vita.

 

Una promozione del turismo slow, lento, dove prevale l’identità locale e non lo standard, dove viene valorizzato il territorio, l’ambiente, la cultura e il patrimonio umano.

Luoghi dove il turista entra nei luoghi, nella comunità, scoprendone i valori profondi e apprezzandone sia la storia, sia il paesaggio; l’architettura e la natura; le coltivazioni e il recupero; i colori e i fiori; gli insetti e gli animali.

Si tratta in definitiva di immaginare uno sviluppo sostenibile del territorio, proponendo al turista viaggiatore una esperienza unica e speciale in forte contatto con la comunità locale e con la sua identità”.

 

Oltre ai noti siti storici, religiosi e culturali, molto altro da scoprire, come ad esempio:

 

La riscoperta dell’olivo: “Asolana”

 

E' stato battezzato “Asolana” questa antica pianta che produce olive tutti gli anni da oltre 300 anni. Dallo storico ceppo sono germinati 7 olivi. Si trova in località San Martino di Asolo, terra di olivi, una coltivazione qui praticata da più di 2 mila anni. Un regalo che viene dall'antica Grecia. Olive sane ed abbondanti.

Si prevede un più 30 per cento di produzione, mentre a livello nazionale siamo attorno a un meno 40 per cento.

 

Un'antica uva ritrovata: “Recantina”

 

Un vitigno di cui si ha notizia già a oartire dal 1600, quando l'Agostini lo citava poiché “l'uva fa vino buono e bello,si conseva senza problemi”.

Un vitigno disperso nel corso dei secoli perché soppiantato da vitigni internazionali.

E proprio sulle Colline di Asolo, qualche anno fa, sono state messe a dimora cinquecento barbatelle di Recantina, dopo che il vitigno storico era stato identificato proprio sul Colle San Martino con studi dell'Istituto sperimentale di Conegliano.

 

Il miele

 

Nella zona dei Colli Asolani, ricca di specie floreali, la produzione di miele ha avuto un importante sviluppo e, soprattutto nell’ultimo secolo ha produzioni di qualità elevate, apprezzate per le particolari caratteristiche organolettiche che il prodotto riesce a manifestare.
Storicamente, questo è un territorio ideale per l’apicoltura, soprattutto perché è possibile valorizzare il cosiddetto “Nomadismo Interno”, intendendo con ciò la possibilità di spostare gli alveari da 200 metri sul livello del mare, fino ai 1780 m. del Monte Grappa. Tutto questo favorisce maggiore forza e sviluppo delle colonie d’api ed una qualità e quantità indiscussa di produzione.

 

BoscAsolo

 

Il progetto BoscAsolo nasce per promuovere e valorizzare, in particolare nelle nuove generazioni, dalla scuola dell’infanzia alla primaria, la fruibilità dei boschi e delle aree agricole dei Colli Asolani rendendole consapevoli dei valori e del patrimonio ambientale, storico ed economico di questi luoghi.

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