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Comunicato

Comunicato

Comune:

Asolo

Data:

21/11/2014 00:00

Oggetto:

Progetto “Sublime Canova”, finalizzato al futuro restauro della preziosa sezione dedicata ad Antonio Canova nel Museo Correr

Descrizione:

Lo scorso martedì 18 novembre 2014 ore 11.00, al Museo Correr – Salone da Ballo - la Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione e con il supporto di Venice Foundation, American Friends of Venice Foundation, del Comité Français pour la Sauvegarde de Venise, e con la partecipazione di Fondazione Canova di Possagno e del Comune di Asolo, ha presentato il progetto “Sublime Canova”, finalizzato al futuro restauro della preziosa sezione dedicata ad Antonio Canova nel Museo Correr. Il progetto nasce con l’obiettivo di recuperare l’originario carattere unitario della raccolta, evidenziandone la speciale “venezianità” connessa alla storia delle opere e dei loro possessori, tra i primi estimatori del geniale scultore, che ebbe in Venezia la sua vera patria artistica. La raccolta trova perfetta sintonia con le sale delle Procuratie Nuove, nella loro luminosa veste decorativa neoclassica, grazie ad un accurato intervento di restauro e riallestimento. La grande memoria dell’arte canoviana, che Possagno conserva nel Museo e nella Gipsoteca, è diventata di grande interesse per la Fondazione dei Musei Veneziani, come pure le terre ove visse e mosse i primi passi il Canova: Crespano, Possagno e Asolo.

Viene coronato così lo sforzo messo in atto dal Consiglio della Fondazione possagnese e dal Comune di Asolo teso a diffondere maggiormente la conoscenza del grande scultore e delle ricchezze culturali, storiche, archeologiche e paesaggistiche del territorio.

Che il Museo Correr, una delle più importanti istituzioni museali a livello internazionale, cerchi la collaborazione delle realtà di Asolo, Possagno e del suo territorio è stata apprezzata moltissimo tanto che Mauro Migliorini, Sindaco di Asolo, Renato Manera, vice Presidente della Fondazione e Mario Guderzo, direttore del Museo e della Gipsoteca, hanno partecipato alla presentazione del progetto di restauro e di riallestimento della sezione canoviana del Museo veneziano presentata il 14 scorso a Venezia.

In quella sede, è stato evidenziato il grande valore che Possagno conserva perenne, per la presenza della totale memoria canoviana gelosamente custodita nella Casa e nel Museo di Antonio Canova ed è stata sottolineata l’importanza storica del territorio della Pedemontana del Grappa, naturale confine della Terraferma veneziana, che costituisce il luogo della storia del grande scultore che qui è vissuto e qui ha voluto lasciare i suoi beni personali, ma soprattutto la sua ‘opera totale’. A proposito di questa grande eredità, è stato annunciato in quella sede che per la prima volta nella storia, verrà attuata una collaborazione tra le due Fondazioni, quella di Possagno e quella di Crespano del Grappa e i tre luoghi della tradizione Canoviana, Possagno, Asolo e Crespano.

Verrà realizzata, infatti, una grande mostra, suddivisa tra il Museo Civico di Asolo, il Palazzo Reale di Crespano e la Gipsoteca di Possagno, che attirerà ancora l’attenzione del pubblico su Antonio Canova, assieme al fratello Giovanni Battista Sartori Canova, quali protagonisti e dell’arte italiana e mecenati. Oggi Canova e Possagno sono il centro mondiale dell’eredità artistica dello Scultore ed è per questo che il dialogo costante con le grandi realtà museali del mondo ne conferma l’enorme potenzialità culturale. “Su questa tradizione” – precisa il Vicepresidente di Fondazione Canova di Possagno – “sarà inserita l’attività della Fondazione dei Musei veneziani che ha ravvisato la necessità di collegarsi con la nostra Fondazione Canova per mettere in atto strategie, metodi di comunicazione, condivisione di iniziative culturali ed espositive volte a proporre agli studiosi, ai visitatori e ai turisti una opportunità di conoscenza totale dell’arte del grande Canova”.

Il Sindaco di Asolo ha sottolineato “il forte legame storico tra Asolo e Venezia, nonché la grande opportunità di legare Venezia non solo ad Asolo ma ance al territorio Pedemontano e Asolano attraverso un nome comune: Antonio Canova”. Ha inoltre aggiunto che “il Canova ha mosso i suoi primi passi in una piccola bottega di scalpellini e scultori a Pagnano d'Asolo, i Torretto”, ed ha ricordato l'episodio di come ha scolpito un leone alato su un pezzo di burro presso Villa Cà Falier ad Asolo.

Nel Museo di Asolo – Sala della Ragione – è conservato un marmo dello scultore:“Il Paride”, altre due copie sono conservate nel Museo di Monaco e all'Ermitage.

Ma molte altre saranno le sorprese che saranno esposte in occasione della Mostra dedicata allo scultore nel corso del 2015.


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